C’è tanto da scoprire riguardo alle relazioni della tiroide con il metabolismo e con le altre ghiandole. I suoi ormoni sono fondamentali nell’accrescimento e nello sviluppo organico, permettono di gestire l’energia e gestiscono diverse funzioni come la forza muscolare, il battito cardiaco, il peso, la vista, la vivacità mentale, il ritmo mestruale, e partecipano a vari metabolismi come quello osseo, nervoso, circolatorio e muscolare.

Di certo sappiamo che lo stress ha un'influenza particolare su di essa ma è bene anche non trascurare quegli aspetti esogeni che possono ripercuotersi sul suo funzionamento. Gli estrogeni in eccesso, ad esempio, inibiscono il T3 e bisogna dunque fare attenzione a tutte quelle sostanze che mimano gli estrogeni come appunto quelli sintetici, gli anticoncezionali, i fitoestrogeni (soia), gli ftalati (contenuti in cosmetici e contenitori), i parabeni (contenuti nei cosmetici) o i bifosfenoli (che si trovano negli alimenti in scatola). 

Sappiamo inoltre che un intestino disbiosico ha un forte impatto sulla tiroide: il glutine industriale è spesso associato a tiroide ipofunzionante o a problemi autoimmuni; gli integratori di ferro, allo stesso modo, irritano l’intestino e portano a un cattivo assorbimento dello iodio, fondamentale per il buon funzionamento della tiroide. Anche l’eccesso di cortisolo e quindi le infiammazioni, così come le carenze alimentari o le diete ipocaloriche impattano gli equilibri tiroidei.

Non dimentichiamo che la tiroide ci protegge anche dall’impatto delle radiazioni e spesso è proprio questa ghiandola che poi risente di una eccessiva esposizione. Si denota infatti una relazione tra la localizzazione di siti contenenti materiale radioattivo ed un incremento della fibromialgia che subentra spesso a precedenti problemi alla tiroide.

Eppure a parità di circostanze qualcuno ha una maggiore propensione nel ritrovarsi con problemi che interessano la tiroide. A questo riguardo può venirci in aiuto una lettura psicosomatica che racchiude tratti della persona tipica che somatizza a questo livello: nella medicina germanica si parla di una forte paura che crea uno shock tale da bloccare la normale biologia di questa ghiandola. In chiave meno acuta le cause psicosomatiche dei disturbi alla tiroide sono: la forte apprensione, la fretta, il non fermarsi mai e tutti quegli atteggiamenti che provocano la sensazione di acqua alla gola e vanno a sollecitare la tiroide fino al punto che questa invertirà la rotta lasciando spazio all’ipofunzionamento.

Gemmoderivati e oli essenziali per una tiroide in salute

Un aspetto importante per la salute della tiroide è rimettere ordine attraverso il drenaggio. Lo possiamo fare con l’aiuto delle piante e, in particolare con i gemmoderivati che rappresentano i rimedi migliori per ripulire le cellule di un tessuto. La miscela di gemmoderivati Tirogem ha un'azione specifica per stimolare il buon funzionamento della tiroide e le piante in essa contenute sono coerenti con messaggi che corrispondono al temperamento di chi somatizza al livello tiroideo. Vediamole nel dettaglio:

  • Avena sativa è utile per quelle persone che vivono ogni giorno come una gara. Un atteggiamento che rimanda al tema dell’attacco frontale e alla modalità di affrontare il quotidiano come un ostacolo;
  • Laurus nobilis gemme aiuta a liberare le energie compresse e bloccate. Per molte persone non è facile comunicare liberamente creando così stasi energetica a livello del collo e della tiroide;
  • Viburnum lantana gemme promuove quella fiducia e quel senso di apertura che scioglie tensioni somatizzate nel collo e che hanno a che fare con il sentirsi intrappolati e con l a sensazione di acqua alla gola;
  • Betula pubescens amenti permette di alleggerire le tensioni recuperando un atteggiamento più flessibile, aperto e gioioso;
  • Rosa canina giovani getti permette di percepire la motivazione e lo scopo la cui carenza rende gli ostacoli più grandi di quello che sono.

Altri gemmoderivati:

Per placare gli eccessi del temperamento si può considerare anche:

Oli essenziali

Anche gli oli essenziali possono essere d'aiuto per il buon funzionamento della tiroide. Consigliamo a tal proposito alcuni oli essenziali da usare a livello locale:

Rimedi floreali per la tiroide

A seconda degli atteggiamenti che sono propri delle persone che soffrono di disturbi alla tiroide, proponiamo diversi rimedi floreali. A voi il compito di ritrovarvi nei messaggi e nelle situazioni descritte da ciascun fiore:

  • Yarrow special formula aiuta sia a livello ambientale che relazionale a tollerare meglio le influenze esterne quando le loro pressioni ci invadono mettendoci in allarme;
  • Vervain, quando la tensione viene somatizza a livello del collo;
  • Pine quando tendiamo ad autoaccusarci, a sentirci indegni anche nell’esprimere il nostro libero pensiero;
  • Water Violet se facciamo fatica ad aprirci e comunicare con l’altro e teniamo le distanze;
  • Crab Apple quando tratteniamo delle cose che dovrebbero esprimersi verso l’esterno, come le parole, che non manifestandosi si imprimono dentro.
  • Centaury quando c’è l’incapacità di dire no;
  • Rock Water quando si esegue la parte della brava persona rigidamente.

Pratiche suggerite

La tiroide, producendo la calcitonina, è fondamentale, come la vitamina D, per depositare il calcio nelle ossa. Se sole e iodio sono importanti per questa funzione, stare al mare è la pratica più indicata per chi ha disturbi alla tiroide e non solo. Ma questa indicazione è utile purchè la vita da mare sia vissuta come una buona prassi igienista magari praticando lunghe camminate mattutine (ideale all’alba), riposando nelle ore calde ed evitando protezioni solari che impediscono di esporsi coscientemente.

Anche il sonno è molto importante per regolare la tiroide ed è quindi consigliato orientarsi verso le 8 ore minime di sonno, dedicando durante il giorno tempo per il rilassamento e respirazioni profonde ed un po’ di movimento armonico.

Citiamo inoltre la pratica quotidiana degli esercizi chiamati "5 tibetani" che si sposa molto ad un equilibrato sostegno della tiroide.

Consigli alimentari

Sappiamo che le carenze non giovano alla tiroide, in particolare quelle di iodio. L’apporto migliore non è fornito dal sale iodato chimicamente ma dal sale marino integrale dell'Atlantico perché le abbondanti alghe dei mari nordici rendono organica la quota di iodio di questo sale che risulta quindi altamente biodisponibile. In alternativa si possono usare le alghe brune come il fucus ad esempio.

Un integratore molto affine e riequilibrante sulla tiroide è Alen che contiene molti microelementi fondamentali al suo equilibrio soprattutto perché estremamente biodisponibili.

Considerando l’importanza dell’apporto di microelementi e per evitare quelle sostanze che mimano gli estrogeni è bene interessarsi a cibi freschi e di stagione possibilmente non industriali, evitare lo zucchero ed in particolare il glutine, a meno che non si parli di grani antichi biologici. Consigliamo invece di arricchire la propria alimentazione di funghi, alghe, frutta secca, pesce azzurro e ovviamente di ogni buon alimento ricco di antiossidanti.  

Frase di riflessione

Sono indeciso su chi sono e su cosa devo fare?