La parola gennaio è da ricondursi al latino "Januarius" = mese dedicato a Giano, (in latino Ianus) dalla radice indoeuropea y-aa, che significherebbe ‘passaggio'. Dio romano degli Inizi, Giano, detto "bifronte", o anche "Dio delle porte" viene solitamente raffigurato con due facce rispettivamente rivolte al passato e al futuro, Giano, divenuto anche patrono delle porte e dei ponti, perciò considerato divinità protettrice di ogni forma di passaggio e di mutamento, propiziatore di ogni apertura e di ogni inizio. E' chiaro che il monito evocato dall'etimo per noi in questo particolare mese dell'anno è quello di fermarsi sulla soglia simbolica del momento presente col proposito di un breve e necessario bilancio prima di addentrarci nell'anno nuovo ricchi di buoni propositi, volontà e buon piglio organizzativo!

Le festività inoltre sono da poco trascorse... i tradizionali convivi familiari e pasti luculliani se da un lato ci hanno coccolato e nutrito dall'altro ci hanno un po' appesantito... come ripartire quindi senza prima essersi anche un po' detossificati fisicamente?

Ovviamente senza dimenticare che siamo comunque ancora nel cuore dell'inverno, stagione in cui è anche importante fortificarsi, poichè per la vera e profonda depurazione ci attende come sempre impaziente la primavera... ricordiamolo! Quale miglior proposito di questo può condurci a conoscere l'albero da sempre famoso per simboleggiare il nuovo inizio, il rinnovamento interiore, la leggerezza e la purezza: la BETULLA. Originaria dei climi freddi del nord Europa e del Canada in Italia la incontriamo tra i 700 e 800 m di altitudine, nella sua famiglia, quella delle "Betulacee" possiamo enumerare più di 40 specie, ma le più diffuse sono la "Betulla pendula" e la "Betulla pelosa botanicamente chiamate "Betula verrucosa " e "Betula pubescens".

Comparve sul pianeta circa 30 milioni di anni fa' e la sua grande adattabilità la rende uno degli alberi più resistenti al mondo. Predilige terreni silicei e freschi anche poveri di sali nutritivi, terreni sabbiosi e pietrosi non ne scoraggiano l'insediamento, questa è difatti la peculiarità che contraddistingue le specie cosiddette "pioniere": accrescersi anche in presenza di condizioni che comunemente sarebbero sfavorevoli ad altre specie arboree, trasmutando la difficoltà in nuove opportunità di crescita, rigenerando addirittura terreni degradati producendo dal suolo secco un fertile humus grezzo che permetterà la vita ad altri vegetali. Sarà per questo suo "habitus" che al solo guardarla con le sue chiome leggere e il suo tronco argenteo, la Betulla evoca un senso di rinnovamento e rigenerazione interiore. La betulla simboleggia da sempre la purificazione mentale, fisica e spirituale. Guardiana della porta” similmente al dio Giano, conduceva lo sciamano alle vie del cielo, fino alla dimora degli Dei. Chiamata dai celti “Albero Cosmico" era depositaria di quattro poteri: donare la luce al mondo, soffocare le grida, guarire le malattie, purificare l’anima.

A conferma e a supporto dei suoi aspetti simbolici e mitologici, le gemme e la linfa di Betula pubescens e Betula verrucosa attuano una profonda azione a livello del sistema reticolo-endoteliale potenziandone sia le proprietà antinfiammatorie sia quelle disintossicanti, aumentando del 37% la velocità di depurazione del sangue, affiancando all'azione drenante un supporto di tipo tonico-stimolante che fortifica le difese immunitarie riattivando il terreno endocrino e metabolico. Il gemmoderivato ottenuto dai semi di Betula verrucosa invece agisce poderosamente sulle funzioni di adattamento allo stress mentale supportando il nostro sistema nervoso nei momenti di maggior dispendio dovuto a surmenage di tipo intelletivo, da iperlavoro o studio.

La Linfa di Betula verrucosa, prelevata all'inizio del mese di marzo con metodi rispettosi dell'albero, apporta nutrienti in grande quantità tra cui aminoacidi (glutamina, citrullina, acido glutamminico, isoleucina, valina, asparagina), derivati salicilati, vitamina C, fruttosio, flavonoidi, tannini, sali minerali (calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese), oligoelementi in forma ionizzata perciò altamente bio-disponibili la cui azione antiradicalica risulta efficace nell'attivare i processi di difesa e detossificazione a livello cellulare, determinando un’azione tonica di supporto allo stato di benessere generale già determinato dalle proprietà depurative e drenanti.

Addentrarsi nel 2018 passeggiando in un bosco di betulle potrebbe essere un'esperienza unica e coinvolgente, chiudete gli occhi e per un attimo immaginate: i raggi del sole penetrano tra le foglie, si riflettono, moltiplicati dalle cortecce bianche, illuminando irregolarmente tutti gli angoli del bosco mentre già pervasi dalla forza e dalla leggerezza avanziamo danzando il rinnovamento nella gioia e nella fluidità!

Buon proseguimento per un luminoso 2019... Sognando una Primavera di rinnovamento e rinascita!