Il metabolismo è l’insieme delle funzioni biochimiche che, all’interno delle cellule, consentono vita, crescita e riproduzione. Questa attività si potrebbe dividere in due grandi gruppi: una parte produce energia e nutre le cellule, un'altra elimina le sostanze di scarto. Sono due parti complementari che si influenzano a vicenda. Se il metabolismo è efficiente c’è tanta energia e si eliminano facilmente le scorie, al contrario ci può essere meno energia e tendenza ad accumulare le tossine. Il metabolismo è un po’ come un motore che deve trasformare il carburante in energia; produce i gas di scarico e se mancano le necessarie manutenzioni tende a perdere la sua efficienza e le sue prestazioni. Per questo è necessario preservarlo con un buon carburante, con la pulizia dei filtri e degli scarichi e, ogni tanto, “tirarlo un po'” mandandolo su di giri.

Perché il metabolismo a volte "rallenta"?

Capita che il metabolismo perda la sua efficienza. Entro certi limiti è fisiologico, per esempio in base alla stagione, all’età o al particolare momento della vita che stiamo attraversando. Durante l'inverno si tende a fare scorta più che a eliminare, così, a fine inverno, vuoi per gli eccessi, vuoi perché si fa meno movimento all’aria aperta, vuoi per i ritmi poco commisurati alla propria fisiologia o per altri motivi, c’è un maggiore bisogno di ripulire i filtri e fare il cambio dell’olio. Il metabolismo può aver rallentato per vari motivi. Anche il nostro atteggiamento a volte contribuisce: trattenere emozioni, non prendere decisioni, passività agli eventi. Insomma, un po’ come un ghiro intorpidito dal giorno, il metabolismo può a volte rallentare con conseguente riduzione di efficienza ed energia e diluizione delle tossine. 

Come mantenerlo attivo e in salute

Occorre riportare l’attenzione sul fatto che il metabolismo parla di noi. Se siamo gioviali, dinamici, attivi, comunicativi, il metabolismo sta lavorando bene. Se siamo pigri, chiusi, passivi, tesi, sovraccaricati, il metabolismo ha qualche squilibrio che può anche tendere all’inerzia.

Spesso c’è un blocco su qualche livello se l’inerzia è troppo forte. Per esempio, fare movimento giornalmente facilita il metabolismo, ma per fare movimento serve volontà, che a sua volta richiede equilibrio, centratura ed energia. Insomma, il solito cane che si morde la coda! Serve quindi o un'energia extra di attivazione, come può essere la primavera, o l’entusiasmo per qualche novità, o, ancora meglio, il saper fare delle scelte.

C’è anche un jolly che la natura mette a disposizione, anche se va saputo gestire. Ed eccoci alla questione del “mandare su di giri il motore”. Se il motore e il resto della carrozzeria sono a posto, “tirare il motore” è salutare. Sto parlando della febbre, facendola “sfogare” naturalmente e aiutandola semmai bevendo tanto e facilitando anche la funzionalità intestinale. Di certo ogni volta che con il paracetamolo la blocchiamo è come se ci chiudessero l’acqua mentre siamo insaponati sotto la doccia. Non è un invito a prendere sotto gamba la febbre, ma solo un suggerimento a conoscere più profondamente la nostra biologia e la saggezza innata del corpo, per imparare a modulare senza bloccare ciò che ha un suo senso, specie se riconosciamo che la nostra febbre è puramente una risposta depurativa e non una complicazione di altri quadri. In queste circostanze ottimo il limone, le tisane di malva, fiori di sambuco, zenzero, un po’ di Resque, cibi ipotossici, estratti freschi ricchi di minerali e vitamine. 

Rimedi naturali per riaccendere un metabolismo impigrito

Quando il metabolismo è pigro, sarebbe bene trovare un supporto dato da cambi stagionali o novità che rendano fruibile un po’ più di energia per partire. L’avvento della primavera è ideale. Anche un cambiamento di dieta può essere un modo per aumentare il metabolismo (attivando la tiroide). Quando si fa una dieta, il dimagrimento che spesso ne consegue, non è dato tanto dalla variazione dell’alimentazione o dalla quantità ingerita, quanto piuttosto da come assimiliamo ciò che mangiamo e, per quanto ci si giri attorno, l’assimilazione dipende tanto dal nostro stato psicofisico. A volte le diete ci fanno dimagrire perché sono tristi e vissute come punizioni e quello stato emozionale incide sull’assimilazione. Quindi il cibo per darci benessere deve darci senz’altro il giusto appagamento e piacere ma, allo stesso tempo, non deve essere un mezzo di compensazione emotiva, perché se ci sentiamo vuoti e senza valore assimileremo troppo o troppo poco, anche mangiando solo insalata.

Però rimane imprescindibile che più gli alimenti sono integrali, vitali e privi di residui più il nostro metabolismo può trarne energia e vitalità, utili poi a bruciare anche la parte più ostica. Per attuare invece in modo indiretto una maggiore funzionalità metabolica si può agire sulla parte delle scorie con depurazioni, detox e drenaggi vari.

Si può iniziare una depurazione cellulare con i gemmoderivati della miscela Diuretica mettendo 60-70 gocce in una bottiglia d'acqua da bere durante il giorno (escludendo i pasti), meglio se si usa acqua vitalizzata o di ottima qualità. Vi si potrebbe aggiungere anche qualche goccia del fiore Crab Apple e sarebbe ideale iniziare con la luna calante per potenziare l’effetto. Successivamente si potrebbe intensificare ulteriormente questa pulizia associando la miscela di estratti idroalcolici Drena (circa 20-30 gocce in un po’ d’acqua due volte al dì) anche in questo caso potenziando il tutto con la fase calante della luna, quindi lavorando anche per cicli di due settimane con le relative pause. Per chi teme una accumulo di metalli, dopo questa prima fase preparatoria si può associare proseguendo successivi cicli con l’estratto idroalcolico di Coriandolo, oppure con una miscela personalizzata di gemmoderivati che permettano una azione sinergica riferita a questo tema costituita da: Populus nigra gemme, Syringa vulgaris gemme, Ficus carica gemme, Alnus glutinosa gemme, Prunus spinosa gemme, Juglans regia.

Queste possono essere delle idee per un detox generale, l’abc per così dire. Si possono anche valutare percorsi più specifici, magari con più ampio interessamento della parte epatica (con Depura e Fegat) o legati alla cellulite e ritenzione (Cellu, Diuretica) o la nostra famosa miscela Peso che facilità sia l’eliminazione dei metaboliti che il rendimento metabolico, con in più una funzione rasserenante mirata a ridurre la fame nervosa.

Altri input molto delicati ma mirati possono essere offerti dalle acque aromatiche diluite in acqua, da bere nella misura di 1-2 cucchiai usando ad esempio il ginepro, ottima pianta con risonanza depurativa epato-renale, oppure la salvia, il coriandolo o il rosmarino.

Anche alcuni oli essenziali (se bio e integrali) possono essere ottimi depurativi e facilitatori del metabolismo. Uno dei più sicuri e maneggevoli è il limone: consiglio di sciogliere 4-5 gocce in un bel cucchiaio di miele e diluirlo in una bottiglia d'acqua (da agitare bene prima dell'assunzione) da assumere durante il giorno per 10-14 giorni, meglio sempre con la luna calante. Il limone, tra l’altro, rinforza anche i leucociti, cioè il sistema immunitario, e si può usare durante gli episodi febbrili. Funge anche da alcalinizzante e tonico generale, ma in questo caso andrebbe preso in luna crescente.

Fegato, reni... e i polmoni?

Per ora abbiamo focalizzato l’attenzione sul metabolismo generale con qualche spunto per sostenerlo tenendo presente dell’avvento della primavera e di quelli che sono considerati i principali organi emuntori. Vale la pena però in questo momento considerare anche un drenaggio/detox a livello bronco polmonare, per rafforzare l’efficienza del sistema respiratorio, visto che questo sembrerebbe il punto debole in riferimento al nuovo virus di cui si parla attualmente (coronavirus). Quindi, per sostenere l’efficienza polmonare, si può usare la miscela di gemmoderivati Tos, al limite con l’aggiunta di Viburnum lantana gemme, e diffondere nell’ambiente una volta al giorno degli oli essenziali balsamici (per esempio la Sinergia Buon Respiro).

Dal punto di vista psicosomatico sarebbe bene non temere per la propria incolumità, perché il polmone (in termini analogici) è connesso alla paura della morte, quindi siate filosofi rispetto a ciò che si paventa per avere maggiore lucidità e vitalità, sia fisica che psicologica, nel caso si presentassero avversità inerenti a questo tema.

La miglior arma è sempre la prevenzione personalizzata: buon metabolismo e felice depurazione a tutti.


di Salvatore Satanassi,
naturopata