La canapa è tornata nei campi di Remedia per offrirci il suo prezioso olio e raggiungere le vostre tavole da cui partirà una vera e propria esplosione di salute.

Già in tempi passati qualcuno intuì le potenzialità racchiuse in un seme di canapa e, credetemi, quel qualcuno non era davvero un tipo qualunque. Tradotto dal sanscrito il suo nome significa infatti "colui che ha raggiunto l'illuminazione o colui che si è risvegliato". Stiamo parlando di Siddhārtha Gautama, anche conosciuto come Gautama Buddha o Buddha Śākyamuni, meglio noto come "Buddha". Grande uomo, filosofo, mistico, monaco asceta, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell'Asia e fondatore del Buddhismo. Parliamo di lui in questa sede perché un'antica leggenda narra che per i tre anni del suo periodo di ascetismo egli mangiò solamente un seme di canapa al giorno. L'informazione giunta a Buddha attraverso l'ascesi oggi sarebbe degna di un nobel per la nutrizione intuitiva. Pare infatti che nei semi di canapa si nasconda davvero il segreto di lunga vita.

L'equilibrio salutare degli acidi grassi

La canapa è una delle più antiche piante coltivate soprannominata anche "la pianta che salverà il pianeta". Dai suoi semi maturi si estrae un olio colore verde acceso e dal sapore simile alla nocciola. I medici ayurvedici, da millenni, ne stimano l'uso sia alimentare che per applicazioni locali, non solo per prevenire ma anche per trattare numerose malattie dell'uomo e della donna. Le salutari proprietà dell'olio di canapa originano soprattutto dalla ricchezza e dal rapporto ideale (3:1) in acidi grassi polinsaturi omega 6 e 3. Gli acidi grassi omega-3, l’acido linoleico omega-6, l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA) sono stati parte della dieta umana durante tutta la sua evoluzione.

L'olio di canapa è una delle poche fonti vegetali di acido alfa linolenico, il più importante acido grasso essenziale della famiglia omega 3. Gli acidi grassi insaturi omega 3 e 6 non sono di per sé né "buoni" né "cattivi", come del resto nessun grasso lo è, vista loro alta valenza biologica per lo sviluppo di tutte le nostre cellule. Ciò che conta davvero per la nostra salute è il loro rapporto, cioè l'equilibrio di omega 6 e omega 3. Un rapporto equilibrato tra i grassi infatti è dimostrato essere preventivo nei confronti di moltissime malattie metaboliche, epatiche, infiammatorie, croniche, degenerative e autoimmuni (es. artrite reumatoide) nonchè dermatologiche (eczema, acne,dermatiti), nervose (depressione) e neurodegenerative (es. Alzheimer).

Molto consigliato anche per la salute della donna in tutte le sue fasi di vita: utile per ridurre sia i distrurbi legati al ciclo mestruale che a quelli della menopausa, sindrome premestruale e osteoporosi. Secondo la medicina olistica la maggior parte dei disturbi dipendono da uno scorretto uso del pensiero e da una trascuratezza rispetto al proprio sistema digerente; l'olio di canapa è un grande depurativo in questo senso e aiuta il fegato nella sua funzione preziosissima di filtro del sangue. Utilissimo per tutti i disturbi legati al dosha VATA, che regola il movimento all'interno del corpo e, in special modo, il movimento del pensiero dentro al nostro sistema. In molti reparti di medicina ayurvedica lo si usa per problemi di natura neurologica e psichica.

Studi antropologici sulla nutrizione ci informano che gli esseri umani oggi vivono un “ambiente nutrizionale” che sotto il profilo degli acidi grassi è lontano anni luce dall'equilbrio che ne ha determinato l'evoluzione al genere Homo. La dieta umana, evolutasi negli ultimi 10.000 anni, ha riportato a partire dal 1900 i più importanti cambiamenti: fino a 150 anni fa il rapporto tra i diversi tipi di grassi era più omogeneo e l’essere umano ne assumeva anche quantità molto inferiori rispetto a oggi.

Questi cambiamenti non li abbiamo del tutto scelti ma sono stati perlopiù dettati nostro malgrado dal progresso industriale e tecnologico che ci ha sempre più allontanato dai cibi che ci proponeva madre natura e "confezionato" luccicanti illusioni nocive comode da consumare, specie da chi non ha tempo di cucinare perchè lavora troppo. Il cambio di paradigma dei nostri ritmi e stili di vita ha completamente cancellato l'equilibrio tra acidi grassi omega 3 e 6, e se fino a qualche decennio fa questo rapporto era di circa 1:2, molto vicino a quello auspicabile (1:3), attualmente questo rapporto è di di 20:1. Non sarà difficile per voi intuirne le conseguenze.

Siamo davvero convinti di aver goduto noi del progresso e non viceversa?

Proprietà e benefici

Con la canapa un tempo si facevano un'infinità di cose: carta, stoffa, oli commestibili e addirittura per motori. La Hemp Body Car (in inglese «auto di canapa»), o Ford Cannabis, fu il primo prototipo di automobile progettato da Henry Ford, ultimato nel 1937, alimentata a olio di canapa. Interessi nemmeno tanto celati dei soliti noti hanno poi orientato l'intero sistema dalle fonti rinnovabili a quelle esauribili, mettendo a tacere tutti gli usi di questa pianta, che solo di recente è tornata un pò sulla bocca di tutti col nome di "pianta che salverà il pianeta". L'olio estratto dai semi di canapa è l’olio ideale per l'uomo perchè permette di integrare acidi grassi essenziali ω6 e ω3 nel famigerato rapporto ottimale 3:1. L'olio di semi di canapa presenta quasi esclusivamente acidi grassi essenziali EFA, dall'inglese Essential Fatty Acids, denominati a volte Vitamina F, che il genere mammifero non sintetizza da solo ma deve introdurre attraverso la dieta, per mantenere l'organismo in buona salute, ma presenta anche un’alta percentuale di acidi grassi polinsaturi (PUFA) pari a circa l’85% tra cui l’acido gamma-linolenico e l’acido stearidonico, nonché un’alta percentuale di acido alfa-linolenico omega-3 (15-25%), presente in quantità così significative solo in pochi altri oli.

A garantire lungo vigore, salute, buona centratura nervosa e immunitaria, benessere ed energia vitale contribuiscono anche altri nutrienti presenti nell'olio di canapa come una quantità significative di fibra grezza e amminoacidi, essenziali al corretto funzionamento dell'organismo; numerose vitamine, tra cui A, E, B1, B2, PP, C; sali minerali, tra cui prevalgono il ferro e il fosforo, insieme a ferro, calcio, magnesio, potassio; fitosteroli e cannabinoidi (specialmente CBD, Cannabidiolo) importante per la funzione di modulazione per quanto riguarda il sistema immunitario e le funzioni cognitive(memoria, concentrazione, umore). L'acido alfa linoleico e linoleico contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue e di Vitamina E, fattori utile alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Ciò fa dell'olio di canapa un olio prezioso anche per contrastare l'invecchiamento cutaneo, molto adatto quindi per trattamenti di bellezza e per curare l'estetica del viso.


Come utilizzarlo

Si adatta bene per condire insalate, zuppe, legumi, anche insieme a del buon olio extravergine di oliva biologico, ideale per esaltare insalate, piatti crudi e freddi. Indicato per diete vegetariane, vegane, sportive e senza glutine. Assicuriamoci sempre che l'olio di canapa scelto sia stato estratto attraverso spremitura a freddo dei semi di canapa, solo i processi a freddo infatti conservano le proprietà organolettiche e nutrizionali degli oli in generale. Il consiglio – per non disperdere le preziose sostanze in esso contenute – è quello di consumarlo “a crudo”.

Una volta aperta la bottiglia, per evitare ossidazione e irrancidimento, è consigliabile conservarla in frigo. Consumando un cucchiaio di olio di canapa al giorno, circa 10 grammi, si assumono 1,7 gr. di Omega 3, la quantità giornaliera consigliata per un adulto. Per i bambini si può usare un cucchiaino da caffè. Non utilizzare in cottura o frittura poiché la temperatura elevate compromette le sue proprietà nutrizionali.

di Rosa Massari,
naturopata