"... per fortuna si è iniziato a parlare della bellezza imperfetta, ma ancora è molto difficile per noi donne accettare alcuni segni del nostro corpo, troppo spesso definiti ‘irregolarità’.
Se dovessi descrivere il mio aspetto senza guardarmi allo specchio, direi di essere una ragazza splendida, piena di energia, raggiante, giovanile, allegra e piena di entusiasmo.
Poi però quando mi guardo allo specchio vedo tanti segni sul mio corpo che non mi rappresentano, come se il mio nucleo li avesse cancellati, trasformati, ed ora fosse libero da tutte le fatiche e i dolori, come rinnovato e bello, anche se la tela rimane segnata.
Ma se fosse proprio questo il compito del nostro corpo? Segnarsi, invecchiare, abbozzare, mentre l'anima ha bisogno di restare libera?
Il corpo è la nostra memoria, così che quando ci guardiamo allo specchio ricordiamo i passi che ci hanno portato dove siamo, l'anima invece ha il compito di proseguire senza pesi, leggera verso la sua strada di bellezza".

Im-Perfetta_Shanti

Recita proprio così il post di Shanti che ha ispirato questa rubrica.

Quante di noi sono rimaste gelate nel sentirsi chiamare per la prima volta “Signora”?
Non starà parlando davvero con me”, “Forse oggi non ho proprio un volto riposato”, “Sarà questo abbigliamento che mi fa dimostrare più anni”, “Aiuto, sto davvero invecchiando!”.
Questi e altri mille pensieri ci assillano la mente dopo quella semplice, ma anche molto elegante, parola che porterà molte di noi a cercare mille modi per ridurre tutti questi segni che ci rendono “signore” e non più “signorine”, soprattutto i segni sul viso.
E allora via con trattamenti estetici più o meno invasivi, prodotti cosmetici dalle promesse improbabili, strumenti di tortura quotidiana e tanto altro.

Ma quante di noi invece si sono fermate un attimo, davanti allo specchio, ad osservare questi segni?
Ad ascoltare e accogliere la storia che ci raccontano, che è poi la nostra storia?
Quei segni ci parlano di ciò che non abbiamo digerito il giorno prima, di cibo o emozioni troppo forti e non metabolizzate, di pensieri che ci ossessionano, di rabbia repressa, di gioia incredibile, di disidratazione sia fisica che mentale… perché ignorarli dunque, o, peggio ancora, combatterli?
Non è più il tempo di fare la lotta a noi stesse, cominciamo a riconoscerci e usciamo dall’era delle malattie autoimmuni, che non sono altro che l’incapacità di riconoscere il self dal non self. Se noi per prime non cominciamo ad amarci per quello che siamo, per la nostra storia. Se non accettiamo e onoriamo questi segni come parte integrante di noi, della nostra unicità come possiamo pensare di guarirci?

I nostri segni ci ricordano alcune debolezze, certo, ma allora coccoliamoli e nutriamoli, perché questi anche loro fanno parte della nostra vera e im-perfetta bellezza.
Capire cosa ci raccontano ci aiuterà a riflettere sulla nostra vita, a capirla, a mettere tutti i tasselli uno dopo l’altro e a muoverci, d’ora in poi, con maggior rispetto e amore verso noi stesse. In questo modo sarà più facile prenderci cura delle nostre imperfezioni con maggiore devozione, sia dall’interno che dall’esterno del nostro corpo, perché tutto in natura funziona cosi:

  • come dentro, così fuori
  • come in alto, così in basso
  • come nel micro, anche nel macro.

Segni diversi, messaggi diversi

I segni che si manifestano sul viso ci parlano molto spesso del nostro rapporto con gli altri, quel “metterci la faccia” nelle situazioni della nostra vita che fa sì che il volto sia la principale area di sfogo di tanti segnali che il nostro corpo ci manda.
Ci sono segni più “estemporanei”, che affiorano quasi nell’immediato di un evento scatenante, e che il corpo ci mette a disposizione per darci subito un messaggio forte e chiaro, soprattutto in relazione a DOVE si manifestano:

  • Foruncoli e brufoli: ci parlano generalmente di un sovraccarico (alimentare, tossinico, emotivo) che il corpo cerca di riequilibrare immediatamente “buttando fuori” l’eccesso, oppure causando una piccola infiammazione (rossore).
  • Rosacea e couperose: sono dovute all’indebolimento dei capillari sanguigni nei quali avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica, così come, attraverso il nostro viso, avviene lo scambio di relazioni con gli altri.
  • Borse e gonfiori: ci parlano sempre di qualcosa di “trattenuto” che ristagna e congestiona senza permettere lo scorrere dell’energia vitale.
  • Rughe: sono segnali oramai più definitivi, che svelano un disequilibrio protratto per molto tempo. Coccoliamole e nutriamole, fare ciò ci aiuterà a non ripercorrere gli stessi “errori”, a imparare dalle esperienze passate e a farne tesoro, a distinguere i nostri talenti dai nostri punti deboli, sostenendoli e rinforzandoli. (leggi l'articolo "come prendersi cura delle rughe")
  • Macchie: spesso marroni, lisce, che appaiono verso i 50 anni sulle mani, sul viso e sulla parte alta dell'addome. Per Aveline Kushi si tratta di eccesso di zuccheri semplici (zucchero, miele, frutta tropicale, alcol) che si raccolgono sulla superficie del corpo per essere eliminati stimolando la produzione di melatonina.
  • Beauty marks: macchioline nere lisce, simili a piccoli nei, che appaiono nelle vicinanze dei meridiani energetici e nei punti di congiunzione dei tessuti connettivi. Indicano l'eliminazione dei composti del carbonio prodotti dalla combustione dei carboidrati, proteine e grassi del corpo. Possono apparire dopo malattie con febbre alta.
  • Cicatrici e cheloidi (segni dovuti a traumi): nulla avviene per caso e se è successo il tal trauma, nel tale luogo del nostro corpo, in un determinato momento, un motivo c’è, e non dipende solo dall’esterno. È importante, sia nell’immediato ma anche dopo anni, riattivare con massaggi o altri trattamenti il circuito energetico interrotto dai segni traumatici, per portare nuova energia al meridiano e all’organo corrispondente.

Il mondo della mente: fronte, occhi, sopracciglia

L’area frontale della mente corrisponde a forme di controllo del sé e di tutta l’area del pensiero e della cognizione, ma anche della percezione e della medianicità.
Fino alle sopracciglia si manifestano espressioni di paura, ansia, preoccupazione e stupore.
Per la medicina tradizionale cinese la zona della mente è collegata all’intestino tenue, che ha il compito di separare il puro dall’impuro.
Se questa funzione non viene svolta correttamente ci può essere un “ingorgo” sia fisico che mentale, cioè una congestione di pensieri che diventano ridondanti, con difficoltà a prendere delle decisioni o a capire cosa è giusto o sbagliato.
La zona intorno agli occhi invece è collegata a reni e cuore, che sono correlati alla gestione delle emozioni, e a fegato e vescica biliare, che esprimono visione e capacità di azione.

  • Foruncoli e brufoli sulla fronte ci parlano, appunto, di un sovraccarico di pensieri che non scorrono, che non ci portano a una soluzione, magari seguiti da un sovraccarico di cibo che non riusciamo a gestire.
  • Rughe orizzontali
    • Le rughe parallele alla linea delle sopracciglia, vengono chiamate infatti "rughe di preoccupazione".
      Tradizionalmente hanno questi significati:
      - una: predisposizione alla riflessione;
      - due: ipercriticità e orgoglio; se inclinate mostrano una tendenza alla depressione
      - tre (orizzontali e sottili): saggezza e indole calma e serena.
    • La fronte attraversata da numerose e profonde rughe orizzontali rivela rimuginio e dubbio
    • La ruga che segue l'arco della sopracciglia si forma quando c’è una continua tensione nel tenere sotto controllo le situazioni.
  • Rughe verticali
    Sono responsabili dei solchi che si formano a partire dalla radice del naso.
    Quando sono due parallele, in mezzo alla fronte, sono definite "rughe di concentrazione", con tendenza alla critica, volontà di voler comprendere anche in maniera esasperata. Sono tipiche di persone che rimuginano su problemi, pensieri, ricordi, indicano una persona capace di pensieri profondi. Un'unica ruga verticale al centro invece viene chiamata anche "ruga del comando", a indicare l'ambizione di chi la porta, l’autorevolezza, oppure una persona molto tesa, facilmente pronta a rabbia, risentimento e collera. Queste rughe sono collegate al fegato, che quando è in disequilibrio può portare a rabbia, sentimenti repressi, incapacità nel vedere la nostra direzione, oppure possono essere spie di una tendenza esagerata alla leadership; tutti segni che denotano una difficile circolazione di Qi e sangue.
  • Rughe intorno agli occhi, più conosciute come zampe di gallina, ma noi preferiamo chiamarle raggi di sole. Possono indicare una persona estroversa, socievole che ama comunicare con gli altri e che spesso manifesta con grande intensità emozioni come gioia immensa o tristezza profonda.
    Possono anche denotare gli sforzi di mettere a fuoco la vista o ripararsi dai raggi solari (sforzi di concentrazione) perché queste rughe si formano con la pressione dell'occhio, che viene sforzato inconsciamente, socchiudendolo.
    L’esigenza di vederci chiaro può valere anche a livello psicologico: quando non vediamo chiaramente la nostra vita, non capiamo cosa sta accadendo, spesso strizziamo gli occhi per concentrare il pensiero.
  • Borse sotto gli occhi: si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima ed è proprio quando non permettiamo alla nostra parte animica di esprimere tutte le emozioni che si crea un ristagno in questa zona.
    Forse non abbiamo “svuotato il sacco”, non ci siamo permessi di piangere, o forse stiamo nascondendo la verità… anche a noi stesse il più delle volte!
    Forti emozioni trattenute possono congestionare questa zona.
    Per la fisiognomica orientale è un’area collegata ai reni e quindi alla corretta gestione dei liquidi, elemento acqua, le nostre emozioni appunto.
  • Occhiaie: ci parlano di debolezza, di un eccessivo sfruttamento delle nostre energie, che hanno sede, per la medicina orientale, sempre nei reni. Ci raccontano anche di un sovraccarico di stress, lavoro fisico o mentale, di un riposo inadeguato e di disidratazione.


Il mondo degli affetti: zigomi e naso

Per la tradizione orientale il naso corrisponde a cuore e colonna vertebrale, mentre zigomi e guance sono la proiezione dei polmoni e corrispondono a vari livelli di affettività ed emozionalità. La grande sporgenza di zigomi e naso indica, nella persona, la predominanza della vita affettiva.

  • La guancia è una zona molto reattiva e spesso fa trasparire le emozioni della persona per i mutamenti del suo colore. Rosso vivo di collera, rosso di vergogna, pallore per paura, per l’individuo che sta per attaccare. Le donne accentuano spesso il colore delle guance con il fard, proprio come segno di vitalità, di sangue che scorre, di emozioni che ricordano una bambina felice.
    • Le rughe si formano nelle guance per una tensione dei muscoli di bocca, collo e occhi.
      Sono segno di una grande tensione, di una persona che subisce incomprensioni, frustrazioni e preoccupazioni, che non si sente amata o che non riesce a farsi capire dagli altri, spesso queste rughe sono collegate a disequilibri di polmone, sono infatti spesso presenti nei fumatori.
    • Rosacea e couperose: quando si manifestano, spesso ci parlano di sentimenti di vergogna (un rossore delle gote molto accentuato), di paura di non essere accettati dagli altri per quello che si è, di dire o fare qualcosa di sbagliato.
  • Il naso invece rappresenta il microcosmo dell'intera faccia, ma come parte del piano affettivo manifesta la modalità di espressione dell'affettività.
    • Le rughe che si manifestano lungo il naso si sono create in seguito a un grande sforzo di contrazione muscolare, probabilmente per grande tensione o rabbia. La zona è legata anche al cuore: troppe rughe potrebbero significare un'eccessiva tensione cardiaca.

 

Il mondo degli istinti: bocca, mento, mandibola

Questa zona rappresenta le riserve di energia, istintualità, ha relazione con la comunicazione, anche diretta (parola, grida, canto, fischio), con l’apparato digerente (colon) e con quello riproduttivo (organi genitali).

  • Mandibola e mascella superiore ci parlano di sussistenza (mangiare), volontà (stringere i denti per tirare o fare uno sforzo), autodifesa (denti e parola/mordere/urlare); sono collegate all’apparato genitale, quindi alla sessualità, alla volontà, allo Spirito dominatore.
  • Il mento è la parte inferiore del volto, che si trova al di sotto del labbro inferiore, e corrispondente alla parte mediana della mandibola. Nasce con l’uomo moderno ed è considerato dalla morfopsicologia simbolo di ingegnosità pratica. Se c'è una ruga può indicare che la nostra propensione a dominare è stata bloccata per lungo tempo.
    • La ruga a forma di “V” può rivelare una scarsa determinazione nel realizzare i propri desideri e nell’impegnarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati.
    • La ruga a “U” rovesciata, infine, può indicare una personalità molto indecisa o molto testarda.
      Segni più dinamici in questa zona come gonfiori, rossori, brufoletti ci parlano di congestione o disequilibrio degli organi riflessi, come l’intestino crasso e i genitali.
  • La bocca è la parte più attiva del viso. Serve per bere, mordere, gustare, masticare, inghiottire, sbadigliare, gridare, ringhiare. Nell’essere umano serve anche per parlare, fischiare, cantare, baciare, soffiare, fumare. I mutamenti di umore incidono profondamente sulla posizione delle labbra.
    • Le rughe intorno alla bocca indicano in generale il non potersi esprimere liberamente.
    • Rughe verticali e fitte sopra il labbro superiore possono esprimere frustrazione e difficoltà a esprimere i propri sentimenti, ma anche abitudine al fumo, problemi dentali di vario genere, oppure ci chiedono di portare attenzione ai nostri organi riproduttori.
    • La ruga orizzontale sul labbro superiore centrale ci parla di un invecchiamento dell’organo sessuale, di una perdita di tono ed energia, che può essere dovuto all’età, ma anche ad uno scorretto stile di vita.
    • La ruga orizzontale sotto al labbro inferiore sottolinea uno sforzo di controllo della propria espressione in ambito di comunicazione, ci si trattiene dal dire quello che si pensa e si prova.
    • Le rughe ai lati della bocca ci parlano di carenza di volontà, difficoltà a dominare gli istinti.

 

Collo e decolleté

Il collo contiene connessioni vitali tra bocca e stomaco, tra naso e polmoni, fra cervello e midollo spinale, è sede di vasi sanguigni che collegano cuore e cervello, rappresentando un passaggio molto delicato, una zona mortale (strozzamento, taglio della gola, ecc.) ma anche molto erotica (baci sul collo).
Come passaggio tra inconscio e conscio, determina la postura del capo, segno dell’atteggiamento della persona verso se stessa e verso gli altri, e il suo complesso di muscoli è il responsabile dell’intero repertorio dei segnali della testa umana, e anche della postura.

Gli anelli di Venere sono le 2 rughe che appaiono nel collo, sono fisiologiche e orizzontali, più o meno marcate a seconda del modellato. Sono considerate segno di sensualità e accoglienza sessuale.

  • Così la lieve atonia di collo e decolleté potrebbe parlare di cedevolezza sessuale e disponibilità.
  • Se sono molto marcate denotano invecchiamento, che potrebbe essere dovuto all’età, ma anche a disidratazione o alla scorretta esposizione al sole e alle lampade abbronzanti.

 

E adesso che facciamo?

Questo e molto altro il nostro corpo ci comunica ogni giorno. Noi di Remedia, ascoltandolo, siamo sempre più convinti che la vera cosmesi debba essere happy-age e non anti-age: deve prendersi cura di noi sotto molteplici aspetti: fisico, mentale e animico.
Per questo motivo, nei prodotti di Remedia trovi burri e olii pregiati dall’aspetto più materico, così come oli essenziali, rimedi floreali e gemmoderivati che lavorano su piani più sottili.

Segui la rubrica “Im-perfetta” per scoprire le nostre routine che nutrono corpo, mente e spirito, presente, passato e futuro!

 

di Giulia Sama