La pelle è l’organo con più massa dell’organismo, per questo è considerata un sistema, che prende il nome di sistema tegumentario. Attraverso la pelle avviene lo scambio diretto con l’esterno in tanti modi diversi; infatti essa funge da protezione, elimina tossine, regola l’idratazione, permettendo poi la sudorazione e, quindi, partecipa alla gestione della temperatura corporea, é poi innervata da terminazioni nervose che permettono di gestire il senso del tatto e contiene anche le ghiandole sebacee e sudoripare.

La pelle ovviamente non è un pezzo del corpo a sé, ma si integra nel sistema biologico umano, quindi ci parla anche dello stato generale dell'individuo e, allo stesso tempo, può contribuirne al miglioramento. Non a caso molti medicamenti si usano attraverso la pelle. Nei massaggi, per esempio, attraverso la pelle si interagisce dall’esterno verso l’interno dell’organismo.

Le gemme in cosmesi

Solitamente i cosmetici, dovendo rendere bello il corpo, hanno più un'azione di facciata, oppure si sostituiscono a ciò che l’organismo dovrebbe fare, diventando un po’ una stampella che manifesta una bellezza fasulla e crea dipendenza.
Invece le gemme, di cui conosciamo la funzione ad uso interno da tanti anni, non sono così subdole da sostituirsi a ciò che deve fare l’organismo sano, ma, semmai, riattivano e ripuliscono le cellule così da permettere loro di riprendere in mano la situazione rivitalizzando il sistema, ma senza anteporvisi.

È ovvio che se non cambia lo stile di vita, per esempio quello del fumatore, la pelle tende a intossicarsi costantemente, quindi l’aiuto rimane momentaneo, ma in altri casi riuscire a riattivare la funzione emuntoriale della pelle può certamente permettere di ristabilire anche equilibri superiori ai precedenti e mantenerli nel tempo.

Come funzionano i gemmoderivati

La gemmoterapia ha dimostrato ampiamente come si possa migliorare l’efficienza cellulare proprio perché il fitocomplesso delle gemme riesce a riportare vitalità alla cellula che, per prima cosa, si libera dalle scorie, per poi svolgere meglio quella che è la sua funzione in una condizione di equilibrio. Il fitocomplesso riattiva il potenziale cellulare e la stessa cosa accade anche con l'uso cutaneo, attraverso al quale si è riscontrato un rendimento metabolico molto più ampio, attestato da un consumo di ossigeno superiore del 70%. Questo significa, per fare un esempio, che se un anziano non può più correre perché rischia di andare in debito di ossigeno e di avere un infarto, con un 70% in più di ossigenazione potrebbe invece sopportare quello sforzo.

Per analogia, quello che la cellula non riusciva a eliminare, disidratandosi, perdendo vitalità e intossicandosi, può essere smaltito un po' alla volta grazie alla riattivazione del metabolismo cellulare. La cellula impara di nuovo a funzionare “come si deve” e grazie ai gemmoderivati riesce a mantenere per inerzia l'informazione nel tempo, e così anche i benefici che ne derivano. Sulla pelle accade la stessa cosa, ed è possibile, anche nei casi di cronicità, fare dei passi importanti verso il raggiungimento della piena salute.

Insegnare alle cellule la rigenerazione attraverso i gemmoderivati


Per ristabilire nelle cellule una corretta efficacia metabolica sono indispensabili dei cicli di utilizzo di gemmoderivati che permettono di attivare l’omeostasi, contribuendo all'ottenimento di un'azione stimolante e rigenerante sulla pelle. Non si agisce quindi sfruttando dei principi attivi, da cui spesso si finisce per dipendere, ma ristabilendo l'omeostasi che, per sua propria inerzia, riattiva i processi fisiologici cellulari e garantisce benefici prolungati nel tempo e senza dipendenze.

Avere una pelle sana e bella significa quindi avere raggiunto l’omeostasi ed è pertanto questa la via per prendersi realmente cura di sé, almeno in senso olistico. Il meristema, che è poi la versione vegetale delle staminali, ha la capacità di apportare determinati miglioramenti cosmetici attraverso un processo utile alla salute stessa e al suo mantenimento, due piccioni con una fava!
Nello stesso tempo le gemme sono anche maneggevoli, nel senso che è comprovata la loro sicurezza, proprio perché il fitocomplesso che se ne ricava non ha mai una funzione estremizzante, grazie all’ampio numero di principi che contiene.

Le gemme e i gemmoderivati che se ne ricavano possono dare nuova vita alla pelle in modo del tutto naturale, rimanendo comunque in linea con gli effetti antiaging, antinvecchiamento e di rigenerazione cellulare a cui si mira generalmente quando ci si affida ai cosmetici chimici industriali.

Come interviene il fitocomplesso delle gemme sulla pelle?

Intanto va detto che la composizione dei gemmoderivati a livello di aminoacidi è simile a quella delle proteine strutturali della pelle e, per quanto i più blasonati principi attivi possano dare effetti subito visibili (come fa un farmaco), non potranno mai essere allo stesso livello di ampi fitocomplessi naturali, all'interno dei quali anche il più piccolo principio attivo serve a conferire una forza, un equilibrio e una funzionalità che solo l’insieme finale può dare. La somma di principi attivi non corrisponde minimamente al potere dei fitocomplessi naturali.

L’esempio potrebbe essere che un concerto acustico live non è la stessa cosa dell'ascoltare l’mp3, che perde buona parte degli armonici; oppure il succo di albicocca non è uguale a una soluzione di sciroppo di glucosio, acqua e aromi naturali. Quindi quel 75% di complessi eterosidici, sommata ad un 10% di proteine, 8% di sali minerali (Magnesio, Sodio, Potassio, Calcio, Fosforo, Silicio, Manganese, Alluminio, Boro…) e soprattutto un 7% di altre sostanze, a cui diventa difficile dare importanza ma sono in realtà quelle che fanno la differenza, non possono facilmente essere sostituti da altri principi attivi di sintesi, non con lo stesso risultato per lo meno. Come dire che la parte più piccola e apparentemente insignificante ha invece un ruolo insostituibile nel coordinare le parti maggiori e nel rendere maggiormente coerente il tutto.

L’uomo non può imitare i composti della natura, ma può solo servirsene. La gemma rappresenta in modo inequivocabile questo potere e dimostra come anche le parti più piccole di un fitocomplesso siano fondamentali. Anche la pelle può avvantaggiarsi di ciò attraverso benefici lapalissiani. Le gemme sono sicuramente la base per una futura cosmesi e lo sono perché dentro di esse è già scritto tutto un progetto che, probabilmente, combacia con il nostro!

Insegnare alle cellule la rigenerazione attraverso i gemmoderivati