Approfondimento Viola

 

La Viola Tricolor ha un posto d’onore nel nostro giardino dove riempie l’aiuola di un tocco magico di giallo e viola che si susseguono in onde colorate.
Nei fiori sono presenti quei composti che simboleggiano l’elemento acqua che sono le mucillaggini, flavonoidi (rutina) ad azione anti-ossidante, saponine, carotenoidi, tannini e derivati dell’acido salicilico in particolare il salicilato di metile.

Questo è quello che la scienza ci conferma anche da attuali e moderne ricerche.
In passato le virtù della Viola tricolor erano comunque rivolte alla cura delle malattie della pelle, o meglio a quel quadro di sintomi che attraverso la pelle si mostravano, utile quindi in tutte le manifestazioni croniche come arrossamenti, desquamazioni, prurito della pelle. Particolarmente adatta nella tipologia linfatica è sempre stata utilizzata nell’acne giovanile, eczemi, crosta lattea, nella psoriasi e per il prurito vaginale.
Proprio per queste sue caratteristiche l’idea di utilizzare Viola tricolor per preparati ad uso cosmetico era naturale, conseguente.
Moderne e recenti indagini hanno dimostrato l’efficacia di Viola nella regolazione del processo di idratazione.

 

 

L’idratazione della pelle dipende principalmente da due processi distinti.
Il primo processo è definito dinamico e corrisponde ad un flusso circolatorio di acqua che parte dal derma e si sposta verso la superficie cutanea.

Il trasporto dell’acqua è assicurato da piccoli canali:

  • le acquaporine collocate nella membrana dei cleratinociti. Le acquaporine 7 hanno la funzione di trasportare acqua, quelle del gruppo 3 sono permeabili anche a sostanze umettanti come glicerina e miele.
  • il secondo processo è statico. Nel tessuto epidermico ci sono alcuni componenti che migliorano la capacità di trattenere e mantenere acqua da parte dell’epidermide. Uno di questi componenti è l’acido ialuronico che è una molecola altamente igroscopica che però per essere efficiente ed efficace nel suo compito deve essere legato a specifici recettori: i CD44.

Gli studi di Viola Tricolor sono stati effettuati proprio su questi processi.
L’estratto di fiori testato allo 0,5% ha rivelato una forte capacità stimolante sulla sintesi di acquaporine 3 aumentandone la produzione oltre il 40%, migliorando notevolmente la circolazione di acqua nel derma e la permeabilità e l’assorbimento di sostanze nutrienti come mucillaggini, glicerina, miele etc.

 

 

Testato all’1% l’estratto ha anche aumentato il livello dell’acido ialuronico, è quindi servito ad aumentare (23%) la produzione di acido ialuronico e dei suoi recettori prodotti dall’organismo e a stimolare l’attività di una specifica proteasi (iauluronidansinteasi) che assicura la sintesi dell’acido ialuronico. Ancora una volta si è dimostrato come le piante stimolino i naturali processi dell’organismo agendo su tutti i composti e molecole che equilibrano un meccanismo. Può essere poco vantaggioso aggiungere acido ialuronico ad una crema idratante se nella pelle non sono presenti i recettori specifici come i CD44 in maniera sufficiente da legarsi all’acido introdotto per via esterna.
Viola invece rinforza i due naturali processi di idratazione della pelle, in modo da mantenerla tonica, elastica, morbida e quindi con un vero aspetto di bellezza e salute.

Sulla pelle così ben mantenuta idratata anche i segni inevitabili e salutari del tempo arrivano dolci ed eleganti come le nervature colorate che sorridono sui petali gentili di Viola Tricolor.

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