Approfondimento Iris

Eleganza, equilibrio e profumo sono le tre parole chiave per penetrare il cuore di questa linea, totalmente dedita all’Iris, pianta che da anni coltiviamo nei campi di Remedia.

Forse il primo passo per rendere omaggio a questa pianta è quello di chiamarla con il suo vero nome: Iris Florentina. Da non confondere con la “parente” germanica, nome di una specie affine nordica, plumbea e teutonica.

Le radici dell’Iris, che dà vita a questa linea, sono da ricercarsi in un periodo di enorme creatività e gusto, dove l’arte ha saputo raggiungere momenti eterni: stiamo parlando nientemeno che del rinascimento italiano. Proprio il “giglio celeste” si eleva a stemma della famiglia medicea, che esporterà il suo profumo e la sua raffinatezza, non solo metaforicamente, in tutta Europa.

 

Proprio alla corte dei medici l’uso dell’Iris come ingrediente cosmetico era molto di moda. La polvere dei rizomi (le sue radici), usata in profumeria, diventerà il simbolo olfattivo di una terra totalmente votata alla bellezza: la Toscana. Converrete con noi, che l’incarnato luminoso e chiaro, delle donne del Botticelli, emana tuttora luce nel tempo.

Veniamo quindi alle proprietà, tanto amate nella cosmesi, di cui questa pianta ci fa dono:

Nutrizione e idratazione sono due aggettivi riduttivi quando si parla di Iris, poiché questa pianta possiede un’abilità magistrale nel favorire i processi di autoregolazione cutanea. Tra le peculiarità dell’Iris, vi è la resistenza a grandi periodi di siccità, durante i quali i rizomi serbano acqua da distribuire, con metodo, alla pianta. È grazie al suo vigoroso apparato radicale, che l’iris resta in equilibrio idrico.
Per questo ogni volta che usate i prodotti della linea Iris, non state semplicemente idratando la vostra pelle, ma le state ricordando come equilibrare i liquidi e come, se necessario, serbarli.
Questo dettaglio ci fornisce anche un’informazione sui tipi di pelle adatti alla linea Iris: tutti.
L'Iris saprà riportare morbidezza e luminosità in un incarnato spento e arido, ma anche freschezza ed equilibrio a un derma impuro e infiammato.

Il tanto amato tono, rende onore al tempo e ne addolcisce i suoi segni. Avete mai osservato lo stelo di un Iris? Teso, dritto, direzionato, volenteroso: tutti aggettivi che questa pianta sussurra anche alla nostra pelle. Proprio grazie all’equilibrio idrico che la contraddistingue, lo stelo di questa pianta non cambia nei caldi giorni primaverili o nelle sue ancora fredde notti. Si erge fiero, distribuendo la linfa dalle radici al fiore.
Con questo gioco di salita e discesa, di ristagno e di zampilli, di gonfiamento e di irraggiamento l'Iris si prende cura della pelle nella organizzazione dei liquidi, mantenendo un sano approvvigionamento negli strati più profondi, evitando accumuli o ristagni e favorendo la risalita fino allo strato più esterno dove la pelle si illumina e si leviga.

 

Qualche parola anche sul suo celestiale profumo, che è capace di accompagnarci in un’avventura olfattiva senza paragoni, ricreando benessere fisico ed emotivo.
Nasce nei rizomi, pieno di amidi,mucillagini, resine, ossalato di calcio, acido miristico e un olio essenziale, il cui componente principale è l'irone, che gli dona il caratteristico profumo di Violetta.

A questi punto vi starete forse chiedendo perché, enumerate queste brillanti qualità, i cosmetici non siano tutti a base di Iris…
Questa pianta porta con lei anche un’altra, fondamentale componente: la pazienza. 
Servono circa sette anni prima di distillare l’olio essenziale di Iris e questo ne determina la preziosità. A chi la coltiva, L’Iris Florentina insegna l’attesa, la dedizione, la poesia del tempo.
La pianta compie il suo ciclo vitale dopo aver fiorito tre volte, successivamente i suoi rizomi vengono estratti, puliti, tagliati e posti a essiccare. Alcune delle sue proprietà e l’intensificarsi del profumo arrivano con un processo di decomposizione che dura altri tre anni circa. Solamente dopo si può predisporre l’estrazione dell’olio essenziale.

Come sempre, Remedia è attenta a non tradire la Natura, in questo caso la Natura dell'Iris fatta di fisicità, di corpo, di massa, ma pure di sublime ariosità.
Lo abbiamo “ripreso” nei nostri estratti in ogni tempo, in ogni fase della sua metamorfosi botanica. Il rizoma, i boccioli, i fiori, estratti con metodi diversi tra loro proprio per valorizzare e raccolgiere tutto quello che la pianta ha da dirci.
Abbiamo accostato il suo umore ad altri estratti di piante che accompagnassero il suo canto per sostenerlo senza interferire nella sua speciale armonia. Abbiamo lavorato con poesia, perché questo è il linguaggio dell'ispirazione.

La poesia dell'Iris incontra tutto ciò che siamo attraverso lo strumento più caro a noi tutti, il corpo, e in quella modalità quotidiana, antica e semplice che è lavarsi, profumarsi, accudire il passaggio del tempo, sostare fra una faccenda e l'altra nella vacuità dell'effimero, ecco lì, porteremo a rinascere l'ispirazione, la inciteremo a scendere dagli arcobaleni, come la dea Iris.

 Dal terreno arido e abbandonato offro
la mia alchimia fatta di colori, profumi, forme originali.

Le mie foglie a spada puntando dritte
al cielo, dove sono certe di far ricadere gocce di arcobaleno 
dense di colori.

Lo spicchio del cielo è raccolto nel mio fiore
e preservato per sempre anzi nel sempre 
dei miei rizomi custoditi dalla terra.

Rifocillati quando il tuo animo è arido
e senza ispirazione,
profumati così che il tuo colore iridescente
brilli vivace attorno a te.

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