concentrazione

Quanto conta la concentrazione dei fiori nel rimedio floreale?

 

I rimedi floreali sono rimedi vibrazionali e la loro efficacia dipende dalle vibrazioni che trasmettono. Questo ha portato alcuni, in primis il Centro di Bach, a sostenere che possono essere diluiti sempre di più senza perdere efficacia, dicendo che la vibrazione rimane la stessa. In realtà è vero solo parzialmente, in quanto le vibrazioni dei fiori non esistono solo nel mondo delle idee ma sono presenti anche materialmente nelle loro molecole che successivamente durante la preparazione passano all’acqua.


Si tratta di una differenza sostanziale che ha notato anche Bach, tanto è vero che ha abbandonato il metodo omeopatico adottato in principio nella preparazione dei fiori. Non dimentichiamo infatti che Bach era uno dei più famosi omeopati dei suoi tempi prima di dedicarsi completamente alla floriterapia. E proprio nella differenza tra omeopatia e floriterapia sta la spiegazione del perché la presenza materiale di molecole floreali e la loro vibrazione, sia così importante.


L’omeopatia si basa sull’azione che sviluppa l’organismo umano a contatto con una sostanza materiale. Per esempio se ingeriamo le radici di Aconito il nostro organismo sviluppa una reazione immediata con dolori lancinanti, febbre alta, ecc. Con le diluizioni omeopatiche spogliamo la pianta del suo aspetto materiale in modo che rimanga solo la vibrazione. L’assunzione della vibrazione omeopatica di Aconitum cura le malattie che hanno caratteristiche simili a quelle che produce l’assunzione della sostanza ponderale, per esempio improvvise febbri alte o dolori lancinanti. Se la vibrazione di Aconito è simile a quella della malattia, l’organismo collega le due cose e così riesce a riconoscere la disarmonia e a mettere in atto i processi di guarigione.


L’assenza della sostanza materiale originale è importante per permettere all’organismo di creare un collegamento tra la sua disarmonia e la vibrazione del rimedio. Se ci fosse l’Aconito presente materialmente reagirebbe ad esso, il che sarebbe si una reazione che aiuta a superare la malattia, ma in modo poco efficace perché impegnerebbe parte della forza guaritrice a combattere il veleno dell’Aconito.


Molto differente è la situazione nel caso dei rimedi floreali la cui funzione è di trasmettere i messaggi dei fiori che sono sempre positivi. Lo stesso messaggio arriva diversamente se è presente solo a livello ideale rispetto a quando è presente anche materialmente. Il mondo delle idee ha bisogno di essere portato sulla terra, perciò un messaggio che esiste solo nel mondo ideale richiede una integrazione con il mondo materiale, ovvero il nostro organismo.

 

Spesso abbiamo degli squilibri proprio perché facciamo fatica ad integrare il mondo delle idee con quello fisico. Invece, se nel rimedio floreale è presente un certo numero di molecole dei fiori che si sono disciolti nell’acqua, succede che queste comunichino la loro vibrazione a livello fisico nel nostro organismo, dove continuano a vibrare e a entrare in risonanza con le cellule del corpo finché non vengono eliminate. Lavorare in modo profondo senza coinvolgere il fisico é una modalità poco autentica. Viviamo in un corpo fisico e se riusciamo a coinvolgerlo nel processo di cambiamento e guarigione possiamo ottenere risultati migliori. E’ un pò come la differenza tra pensare di mangiare un panino e mangiarlo realmente. Vi farebbe lo stesso effetto?


Per questo la concentrazione di un rimedio floreale ha una grande importanza e noi, per offrirvi il meglio, proponiamo come dose da assumere una diluizione di 1:240 della madre, come usava fare Bach. Informatevi su quanto sono diluiti i fiori che assumete: da ciò dipende la loro efficacia.

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