Più di 4000 anni fa i medici cinesi, attenti osservatori della natura, osservarono come la stimolazione energetica di alcuni punti sul corpo aiutasse a migliorare stati di malessere e dolore.

Grazie a questa osservazione nacque lo studio dei meridiani energetici, considerati veri e propri canali dell'energia vitale legati agli oragni più importanti dell'organismo. Con la pratica il corpo venne mappato punto per punto e nacque così la teoria dei 14 meridiani ognuno collegati a organi e visceri specifici.

La digitopressione è la pratica affine all'agopuntura ma agli aghi sostituiamo la pressione dei nostri polpastrelli. 

I Meridiani

La MTC insegna che poco sotto la pelle dei corpi umani e animali, esiste una rete di canali energetici che si diversifica per organi e funzioni, tali canali energetici sono fatti a loro volta di punti (o nodi energetici) attraverso cui fluisce l’energia vitale (o Qi o prana).
Come fiumi e laghi solcano il paesaggio i meridiani energetici attraversano il nostro corpo e trasportano la pulsazione del QI, il potenziale energetico che attraversa ognuno di noicioè il campo elettrico degli influssi energetici al quale è sottoposta la persona. Il Qi, secondo le esperienze dei medici antichi, scorre lungo i meridiani con ritmo ciclico dal centro del corpo alle estremità e viceversa.

Ciò che l’uomo pensa, vive, mangia e fa nella vita genera continue modifiche a questo quadro energetico perchè ogni cosa interna o esterna a noi genera risposte e quindi modifica il fluire del QI nei nostri meridiani. La natura di un cibo, di un'emozione o di un'azione genera stimoli, i quali apportano risposte e modifiche, a lungo andare uno stato energetico non equilibrato può tradursi e condensarsi in forme più materiali quelle che vengono chiamate manifestazioni e/o sintomi.

Tutte le azioni e i mutamenti dell'individuo sono prese in considerazione dal medico cinese perchè possono evidenziare preventivamente eventuali disarmonie della struttura energetica della persona e quindi anche del suo organismo, il medico cinese quindi si interessa non solo del sintomo fisico ma anche di tutti i fenomeni energetici, di tutte le espressioni immateriali, delle emozioni e delle funzioni vitali che lo possono condurre alla causa di quel sintomo o prevenirlo.

Secondo il medico cinese quindi quando l’energia è bloccata o stagnante, o il sistema energetico non è in equilibrio, si creano i presupposti per l’insorgenza di disturbi organici.
In MTC il mal di testa come il dolore mestruale è l’espressione di un energia stagnante o in eccesso in uno o più organi del corpo.

Come vanno attuate le pressioni

La digitopressione può essere praticata da tutti noi a scopo rilassante, preventivo o come coadiuvante a qualsiasi terapia. Avviene attraverso il trattamento o l'auto-trattamento che prevede la compressione di punti determinati. La pressione viene praticata con il pollice ,o con l'indice, a seconda della posizione del punto d'interesse. Le pressioni vanno esercitate in modo dolce e graduale ma fermo e costante.

Generalmente avvengono in senso rotatorio per un minimo di 30-40 secondi fino a tre minuti circa in ciascun punto, ma si possono anche praticare picchiettamenti o pressioni fisse. Il movimento di pressione è delicato, non deve causare dolore, ma stimolazione. Il movimento del polpastrello può avvenire in senso orario (centrifugo) per sortire un'azione disperdente e rilassante, o in senso antiorario, centripeto, per ottenere un'azione più tonificante.

Come agisce la digitopressione

Attraverso la stimolazione di questi punti l'energia vitale riprende a scorrere più liberamente nell'organismo, la loro stimolazione favorisce il rilassamento, stimola la funzionalità dell’organismo, libera l’energia bloccata e riporta benessere dove prima c'era tensione o dolore, aiuta a ripristinare il benessere generale e la naturale predisposizione dell’organismo alla guarigione.

Punti di digitopressione per il mal di testa

PIEDI

  • LV 3 – GRANDE ASSALTO: sul dorso del piede, nella depressione distale all'articolazione fra il primo e il secondo metatarso, tra primo e secondo dito, circa a 3 dita dalla base delle dita. Sottomette lo yang epatico utile in caso di cefalea che è fuga di yang di fegato. Spesso questo punto è doloroso, da trattare quindi con delicatezza.
  • STOMACO 45 "SCAMBIO RIGOROSO": angolo ungueale esterno del secondo dito del piede.
  • GROSSO INTESTINO 4 LI 4 – Fondo della valletra il primo e il secondo dito, sulla prominenza del primo muscolo. Spesso questo punto è doloroso, da trattare quindi con delicatezza.

TESTA e VISO

  • TEMPIE: Le tempie si trovano ai lati della testa, a livello delle sopracciglia. Per sapere esattamente dove si trovano, collocate i pollici alla fine delle sopracciglia e spostateli verso la testa di circa un centimetro e mezzo. Una volta localizzate le tempie, fate una leggera pressione e massaggiatele contemporaneamente, in senso antiorario. Questo massaggio può durare fino a un minuto e mentre lo fate respirate profondamente.
  • VESCICA URINARA 2 (BL 2): estremità interna del sopracciglio in corrispondenza di 2 piccole fossette percepibili al tatto attuando una lieve pressione.
  • 20 VASO GOVERNATORE: appoggiare la base del palmo delle mani sul punto più alto dell'orecchio, dove si toccano le dita medie si localizza il punto. La pressione si può effettuare con il dito indice o con i palmi delle mani uno sull'altro disegnando piccoli cerchi in senso antiorario e respirando profondamente. regola l'energia del fegato e sottomette lo Yang epatico (calore o vento che salendo verso l'alto genera mal di testa).

BRACCIA

  • POLMONE 7: punto elettivo che è in grado di far scomparire la maggior parte delle cefalee facendo delle rotazioni lente e continue come da figura.
    Devi fare questa pressione rotatoria per cinque minuti su entrambe le braccia.
    Attenzione, la pressione non viene fatta sull’osso, ma nella parte interna del polso, nel solco che si crea tra il radio e il tendine flessore radiale del carpo (vedi le foto). Mentre incroci le mani, stai attento a non flettere i polsi, altrimenti il tuo indice rischia di superare il punto in questione.

Punti di digitopressione per i dolori mestruali

A titolo preventivo: massaggiare tutti i giorni la zona lombare della schiena, sfregando con forza finchè la pelle non si riscalda.

Durante il periodo in cui si manifestano i dolori: trattare i punti seguenti con movimenti ciclici in dispersione ovvero “dall’interno all’esterno", senso orario.

  • KI 3 e KI 6 ,zona utero ovaie secondo la reflessologia, localizzati fra l’apice del malleolo interno e il tendine d’Achille.
  • SECONDO CHAKRA: appoggiamo i palmi delle mani uno sull'altro su secondo chakra , sotto l'ombelico, così da trattare i 3 punti di vaso concezione (VC 3;VC 4, VC 6). Premere e disegnare piccoli cerchi in senso antiorario mentre dedichiamo profonde respirazioni a quello che in medicina cinese viene chiamato è il nostro mare del QI, centro di gravità, centro dei flussi emozionali, barriera e oceano dell'energia vitale. Onoriamo e rispettiamo questo centro che racchiude i PUNTI DI FOCALIZZAZIONE DEL QI VITALE DELL'UOMO. La nozione di “centro” è basilare in tutte le Discipline Orientali: si tratta del luogo in cui si può ricollegare alla propria “origine” ed entrare in connessione con la parte più profonda di sé.
  • SP 6 RIUNIONE DEI 3 YIN: localizzato sulla faccia interna della gamba, 4 dita traverse sopra il malleolo interno della caviglia dietro il bordo posteriore della tibia. Qui si incontrano i 3 meridiani Yin che ci connettono alla terra, da cui assorbiamo energia vitale. Tonifica la Milza. Punto che si occupa di tutti i problemi legati al ciclo e agli organi riproduttivi femminili.
  • M.P. 10 OCEANO DI SANGUE O MARE DEL SANGUE: il punto è sulla coscia in linea col bordo interno della rotula, 3 dita sopra il bordo superiore della rotula. Altro metodo, un po’ acrobatico se effettuato su se stessi, più pratico se aiutati da un’altra persona: porre il palmo della mano sulla rotula (il centro del palmo sul centro della rotula) tenendo le dita unite e rivolte verso l’alto, il punto si trova in corrispondenza della punta del polpastrello del pollice. Come ci dimostra il Pensatore di Rodin, questo punto favorisce la limpidezza del pensiero razionale limitando gli eccessi di attività mentale.
    Come autotrattare il punto: il punto va trattato allo stesso modo sui due lati. Per una stimolazione più intensa (attenzione però a non superare la soglia del dolore) utilizzare la tecnica del Pensatore puntando il gomito contro la coscia opposta e tenendo ferma la gamba con l’altra mano. Appoggiando il mento sul dorso o, ancor meglio, sul palmo della mano si può aumentare ulteriormente l’intensità della pressione. Per una stimolazione meno intensa, invece della punta utilizzare la parte piatta posta sopra la punta del gomito. In questo caso la pressione viene effettuata con il braccio corrispondente e non con quello opposto.

di Rosa Massari,
naturopata