Sempre più persone oggi combattono contro asma e rinite allergica e non è un caso che negli ultimi decenni i numeri siano notevolmente aumentati. Questo è dovuto sia all’inquinamento che a errati stili di vita. Se pensiamo poi che la maggior parte delle persone, in questo ultimo periodo ha trascorso gran parte del suo tempo chiuse in casa, conducendo una routine sedentaria, magari davanti a uno schermo e in compagnia di un junk food, la diffusione di questi sintomi non ci dovrà meravigliare.
L’asma è il segnale attraverso il quale il corpo manifesta l’incapacità di tollerare il bombardamento di tossine, e saturo di sostanze sconosciute all’evoluzione umana si ribella ai pollini, cercando di mettere in atto dei processi di difesa verso queste sostanze, che in fondo sono innocue e sono sempre esistite. Ma i pollini, sempre sotto accusa, sono in fondo una sostanza innocua per l’organismo che, saturo di sostanze tossiche, reagisce in modo esagerato. Ed ecco perché, con la Primavera alle porte, vogliamo offrirvi una visione diversa dell’asma, affinché possiate ricercare la vera causa dentro di voi, nel vostro organismo e nei vostri equilibri emotivi… senza colpevolizzare i pollini, sono sostanze essenziali per l’evoluzione del regno vegetale e non solo!

Lettura psicosomatica

L’asma si manifesta come una mancanza d’aria e una difficoltà a far fluire liberamente il respiro.
Ed è proprio attraverso il respiro che il nostro corpo ci rivela chi siamo e come viviamo il rapporto tra noi e l’altro, svelando eventuali resistenze e blocchi. Il respiro è infatti un atto di scambio nel quale accogliamo attraverso l’inspirazione e doniamo attraverso l’espirazione creando così una relazione di interdipendenza tra mondo interno ed esterno. Il nostro organo deputato allo scambio è l’apparato respiratorio e rappresenta la cartina tornasole della relazione con noi stessi e l’altro.
Come gran parte delle manifestazioni a carico dell’apparato respiratorio, anche l’asma può essere vista come un segnale molto forte che lo scambio tra il mondo interiore e il mondo esteriore è disturbato e a tratti non funziona più. Generalmente le manifestazioni asmatiche simboleggiano un forte squilibrio tra il dare e il ricevere e sono il campanello d’allarme che ci dice che qualcosa non va nelle nostre relazioni. Ecco dunque che, trattenendo il fiato, apriamo le porte all’asma! Solo attraverso un ascolto consapevole delle proprie emozioni si potrà far fluire il respiro e con lui la forza vitale. L’asma deve essere vista come una grande lezione d’amore: ci insegna l’amore incondizionato verso noi stessi e ciò che è fuori, ci parla dell’importanza dello scambio e delle relazioni, del flusso vitale del prendere e lasciare, ci insegna a lasciar andare anzichè trattenere. E non a caso, in persone affette da crisi di asma, si consiglia spesso di cambiare aria, non tanto per ricercare ambienti dove i pollini sono assenti, quanto per poter ritrovare un nuovo equilibrio emotivo, in un nuovo contesto e attraverso nuove esperienze che permettono di lasciar andare rabbia, malumori ed emozioni negative.

L’importanza di respirare bene

Stiamo bene e in salute se respiriamo bene, ma quanti di noi sono davvero consapevoli del proprio respiro? Eppure bisognerebbe imparare ad ascoltarlo e prevenire o accogliere tutti quei segnali che ci indicano un blocco. Respirare bene è fondamentale per combattere le manifestazioni a carico delle vie respiratorie, inclusa l’asma, ma non ci viene insegnato né a scuola, né dai medici. Ma l’importanza di un buon respiro non è solo legata agli aspetti ben conosciuti come fornire ossigeno al corpo ed eliminare insieme all’anidride carbonica una buona parte delle scorie. Come ci insegnano la medicina tradizionale cinese, lo yoga, l’ayurveda e le discipline della tradizione indiana, l’aria è la fonte principale di energia vitale, indispensabile per vivere. Respirare bene vuol dire ricaricarsi di questa energia vitale e lavorare sul respiro è chiaramente un modo per mantenere viva la propria salute.
È vero: la respirazione è un’attività del corpo che avviene in automatico e non dovrebbe essere necessario imparare a farlo. Ma più assistiamo a un allontanamento dell’uomo dalla Natura, più la respirazione rischia di discostarsi da quella naturale portando numerosi disturbi e rischi per la salute generale. Uno stile di vita non appropriato, come attività sedentarie, eccessi alimentari, ma anche emozioni forti e condizionamenti inconsci possono portare a una modificazione del respiro naturale e attacchi di asma. Osservare e ascoltare il proprio respiro è il primo passo da fare verso la guarigione, è un gesto di amore verso noi stessi e gli altri.
Se soffri di asma o altri disturbi di tipo respiratorio ti suggeriamo quindi di fermarti qualche istante e respirare in modo profondo, cercando di leggere in queste mancanze d’aria, la verità che non stai dicendo a te stesso e agli altri. Ti proponiamo qui alcune domande che potrebbero aiutarti ad individuare il perché questo fastidioso disturbo ha scelto proprio te e i tuoi polmoni:
• Quando si acutizzano i sintomi?
• In che modo costruisco le mie relazioni?
• So amare in modo incondizionato? O lo faccio per paura di non essere amato?
• Riesco a donare senza conservare memoria dei gesti e delle attenzioni fatte?
• Lascio andare amore, emozioni, sensazioni, torti subiti, paure?
• Riesco a far fluire liberamente il soffio vitale, il senso della vita, sento entusiasmo che scorre nelle mie vene?
• Vivo con gioia la quotidianità?
• Quanto tempo dedico al rimuginio e alla tristezza?

Satanassi L., Bösch H., Satanassi S., Massari R.; Quaderni di frontiera - Respiro Bene; humusedizioni (2020)

L’aiuto delle erbe

L’unico rimedio offerto oggi dalla medicina allopatica consiste nella somministrazione di broncodilatatori e cortisonici che agiscono in maniera meccanica sul nostro respiro. Ma come abbiamo visto il primo atteggiamento per contrastare l’asma consiste in un’azione di osservazione attenta e consapevole del nostro respiro e delle nostre emozioni e relazioni.
Ecco come Madre Natura ci porge la sua mano e mettendoci a disposizione alcune piante per sostenere il nostro organismo ad affrontare le cause di questo disagio:

Gemmoderivati

La gemmoterapia si basa sull’utilizzo di estratti, chiamati appunto gemmoderivati, ricavati dai tessuti embrionali delle piante. Questi contengono al loro interno una moltitudine di principi e sostanze atte a dare vita e la loro assunzione permette alle cellule di ritrovare l’equilibrio mancante.
Il gemmoderivato di Ribes nero, caposaldo della gemmoterapia, ha un ampio spettro d’azione ed il suo messaggio è rivolto in particolare alla corteccia surrenale dove promuove la produzione di cortisolo (il cortisone naturale), essenziale per il controllo dei processi infiammatori e delle allergie.
Per sostenere le vie respiratorie a prevenire le manifestazioni asmatiche consigliamo di associare al Ribes nigrum, il gemmoderivato Viburnum Lantana. Il Viburno, che abita il sottobosco, si caratterizza per il suo essere elastico, proprietà che può essere utilizzata proprio nei casi di asma per rinforzare i bronchi, favorendo la fluidificazione e aiutando a mantenere una buona distensione.
Per un’azione più profonda è possibile unire all’assunzione di questi due gemmoderivati anche Rosa Canina e Alnus Glutinosa. La Rosa Canina, come molti già sanno, ha un’azione di rinforzo globale del sistema immunitario che unita alle proprietà di sostegno alle fisiologiche risposte infiammatorie dell’Alnus Glutinosa offrono all’organismo l’opportunità di contrastare le cause dell’asma con maggior forza.

A tal proposito ricordiamo che Remedia mette a disposizione la possibilità di richiedere miscele personalizzate che accolgono un massimo di 7 gemmoderivati scelti in base alle richieste e alle necessità di ogni persona.

Rimedi floreali

Essendo l’asma un disturbo che come abbiamo visto identifica una difficoltà relazionale di tipo emotivo, vale la pena prendere in considerazione l’utilizzo dei rimedi floreali, che agiscono a livello sottile e aiutano a equilibrare gli stati negativi emozionali e psichici, promuovendo così uno stato di salute e benessere generale. Lucilla, la nostra floriterapeuta, ha individuato in Chicory, il fiore più adatto per combattere le vere cause alla base delle affezioni respiratorie e dell’asma.
Chi l’avrebbe detto che Chicory, il comune radicchio dei campi possiede queste virtù? Eppure lui, come ci tramanda il padre della floriterapia Edward Bach, ci insegna a trovare l’amore disinteressato ed equilibrare i rapporti affettivi. La persona Chicory ha bisogno di amore, compassione e riconoscimento, condizioni che piano piano sostituiscono l’ossigeno da respirare e fanno diventare la respirazione corta, rigida e trattenuta. Il rimedio floreale Chicory sostiene il processo di scambio della respirazione, attraverso il quale inspiriamo per ricevere ed espiriamo per svuotarci e ricominciare tutto daccapo. Con Chicory liberiamo il respiro e possiamo amare senza la memoria dei gesti fatti e dell’affetto donato, senza tenere i conti di ciò che si fa e si riceve.

L’albero che aiuta il respiro

E se vi dicessimo che c’è un albero, le cui caratteristiche archetipe evocano il bisogno di stabilire un accordo e un dialogo con il diverso? Si tratta del Tiglio. Un albero che ci fa vedere la bellezza e la lungimiranza della bio-diversità. Quando si manifestano problemi di asma e vi è una difficoltà nel respiro, probabilmente il contatto con il mondo esteriore è problematico oppure dentro di noi ci sono due parti che non riescono a incontrarsi. Lo Spirito del Tiglio (Gocce e Soffio) ci può aiutare in questo, favorendo l’incontro pacifico con il diverso dentro e fuori noi stessi. Grazie alle sue virtù, possiamo imparare a instaurare un dialogo e comprendere le ragioni e le idee altrui, trovando un accordo e uno scambio utile a tutte le parti. Questo ci permetterà di stabilire relazioni equilibrate nonché di trovare l’armonia tra dare e ricevere e, di conseguenza, ritrovare il fluire del respiro dimenticando le mancanze d’aria!

Oli essenziali

Per affrontare l’asma e le fastidiose allergie che coinvolgono le vie respiratorie, possiamo usufruire anche delle virtù degli oli essenziali. Attraverso questi preparati, che rappresentano l’essenza eterica delle piante, si possono diffondere nell’aria sostanze aromatiche volatili capaci di agire in modo rapido e profondo sia sugli stati fisici che su quelli emotivi. Con l’aromaterapia andiamo a sollecitare l’olfatto e attraverso di lui la corteccia cerebrale, contribuendo così a trasformare pensieri ed emozioni, a calmare lo spirito e a stimolare la nostra forza vitale e guaritrice.
Gli oli essenziali che possono accompagnare, attraverso le loro proprietà aromatiche, gli stati di asma, sono: Finocchio, Melissa e Menta. Queste piante, attraverso la loro anima e la loro essenza, contribuiscono a disciogliere gli stati reattivi, modulando la sovraeccitabilità e contrastando i processi alla base degli attacchi di asma.
Possiamo usufruire delle virtù di questi tre oli essenziali sia attraverso la loro diffusione nell’ambiente che con un uso locale e quindi veicolandoli sulla pelle attraverso un massaggio. In questo caso è necessario diluire qualche goccia in un olio o oleolito.
Vi suggeriamo inoltre lOlio di Nigella-Rosa, un olio molto ricco di acidi grassi insaturi, utili all’organismo per la produzione di sostanze antistaminiche. Non si tratta di un olio essenziale ma può rappresentare un valido supporto ad uso orale per veicolare gli oli essenziali citati sopra. Il suo utilizzo, anche da solo è consigliato particolarmente in via preventiva, iniziando l’assunzione qualche settimana prima del periodo che sappiamo essere per noi il più critico.

Ricordiamoci sempre dell’importanza di mantenere in salute il nostro respiro… ci permette di assorbire non solo ossigeno ma anche energia vitale e donare alle piante quello che noi chiamiamo scarto ma che per loro è essenziale per la crescita.

È tutto così naturale e vale la pena prendersene cura per lasciarlo fluire liberamente!