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Presentazione Spirito degli Alberi

come si prepara

 

Lo Spirito di ogni albero è composto da 5 diversi preparati, come descritto sotto.

 

La preparazione è semplice, ma abbastanza impegnativa poichè ci vuole un anno intero: indicativamente si preparano in primavera le gemme, in estate i fiori, in autunno i semi e in inverno la corteccia e l'essenza lunare.

 

Quindi si mescolano i cinque estratti in parti uguali e si diluiscono nel rapporto di 1:240 in una miscela di acqua e alcol puro per ottenere le gocce dello Spirito dell'Albero pronte all'assunzione. Il preparato ha un tenore alcolico di 22% Vol.

 

 

 

Guarda la puntata di Geo&Geo dove Lucilla spiega come prepara lo Spirito degli Alberi - da min. 6'04''-


 

 

Elemento Terra: Corteccia

 

Il corpo della terra viene alla luce nella corteccia.

 

Avremmo potuto usare le radici dell'albero, sede della vita della pianta nella terra, ma ci è sembrata una intrusione invasiva e poco rispettosa per il “donatore”. Abbiamo così individuato nella corteccia, parte di quella “evaginazione della terra” che l'albero è, una componente ricca di minerali, di tannini, delle sostanze fredde e ferme dei nostri alberi.

 

Raccogliamo la parte esterna, grattugiandola con cura dai tronchi o raccogliendone scaglie, così com'è, densa di storia e con addosso segni di vita come muschi e licheni. La corteccia va poi bollita, in buona acqua, in una lenta e prolungata decozione che riporti all'acqua gli umori di un tempo. Decozioni di ore che portano all'aria ritmi di stagioni e sapore denso di vita.

 

Un concentrato di tannini, sostanze coagulanti le proteine, di sali minerali ora divenuti solubili. Questa densa “terra nutriente” si filtra e poi va disciolta in pari quantità di miele, mescolando bene il tutto. Il miele rende un po' più "animalizzata" la terra-vegetale qual'è la corteccia che è quindi veicolata meglio verso il regno umano, cioè meglio assorbita e assimilata. Per garantire la conservabilità si aggiunge anche il 10% in volume di grappa e alcool.

 

Il sapore di questo preparato riporta con forza al palato le qualità dell'albero. Sapori decisi del bosco, come se la Terra fuoriuscita dal suo stesso grembo fattosi albero tornasse di nuovo ad essere nutrimento prediletto del corpo. La preparazione rimane attiva nel tempo se ben conservata al buio e nel vetro.

 

 

Elemento Acqua: Gemme

 

La linfa della vita che rigonfia le gemme.

 

Per rappresentare l'elemento acqua abbiamo scelto le gemme il cui gonfiarsi è la prima manifestazione della linfa che in primavera comincia a salire.


La raccolta delle gemme va effettuata in ascolto, nel momento di massimo turgore, lasciando che le gemme cadano direttamente nel contenitore di vetro. La miscela, o solvente, a cui chiediamo di interpretare il messaggio delle gemme e di portarlo a noi è una miscela di alcool e miele oppure di alcol e glicerina vegetale in rapporto di 1:1 sul peso. Il miele o la glicerina entrano in risonanza con tutta la forza del principio vitale racchiuso nel tessuto meristematico della gemma, con riferimento a sostanze ormonali, vitamine, enzimi e altri principi. Se usiamo miele è bene mescolare bene e preparare il solvente un po' di tempo prima della raccolta per permettere ai due di sciogliersi l'uno nell'altro.


Il vaso con le gemme va lasciato poi per circa mezz'ora al piede di un esemplare rappresentativo della specie per impregnarsi di tutto il canto della linfa che fluisce verso l'alto. Non ci sono rapporti da eseguire in queste preparazioni, è l'occhio che dice quando può bastare. La soluzione con le gemme viene messa in un posto buio a macerare per almeno lunazioni. Poi si filtrerà il tutto e si procederà ad imbottigliare in vetro scuro.

 

 

 Elemento Aria: Fiori

 

Il respiro dell'universo che sboccia nei fiori.

 

Con la fioritura, gli alberi decretano il loro ingresso nella completezza e instaurano i legami con l'esterno e gli altri regni. Un albero esce dalla sua fanciullezza con le prime fioriture. Come si aprono alle relazioni durante questo periodo!!


Quando l'albero è in fiore entra in un particolare stato di comunicazione ed apertura con il mondo, allarga le sue braccia e dal palmo delle sue mani, nell'abbondanza del suo polline, ridona una parte di sé con gratitudine alle porte dell'Universo. Con il fiore l'albero comunica meglio con la nostra parte emotiva, con la nostra intelligenza emotiva, e nutre la nostra capacità di sognare, immaginare, ascoltare, sentire. Nel fiore, l'albero promuove una sorta di sintesi equilibrata delle sue funzioni, del suo carattere.


Andiamoli a trovare, al mattino presto, gli alberi maestri per chiedere loro di darci un po' di fiori, al mattino prima che siano troppo affaccendati. Seguiamo le originali indicazioni di Edward Bach per la preparazione, come descritto per i Fiori di Bach, essendo stato lui a trovare il modo più consono, nella semplicità, di racchiudere il messaggio del fiore degli alberi. Possiamo adottare, a seconda della specie, il metodo solare o di bollitura. Anche il metodo di bollitura andrebbe eseguito preferibilmente in loco e all'aria aperta.

 

 

Elemento Fuoco: Semi

 

Il calore del fuoco nei semi.

 

Il seme ci appare come un sasso, apparentemente morto. Un seme in riposo appunto, trasformatosi  a sembrare quasi più un rappresentante del  Regno Minerale, che compie il miracolo di ridarsi alla vita o di ridestare la vita in sé. E quanta coerenza in questa sua capacità di ridare la vita, rispettando la forma di cui è messaggero.

 

Gli alberi donano frutti che racchiudono semi. Il messaggio del seme quiescente, così come lo raccogliamo dagli alberi nella sua piena maturità, è l'espressione di tutta l'evoluzione della vita che ha preso forma in quella specie di albero. E' tutta la sua storia in codice. Uno fra i tanti codici con cui la vita andrà poi a manifestarsi. Nel seme è registrato tutto il cammino che quella specie ha fatto per arrivare a mostrarsi così com'è. L'albero dona al futuro la sua esperienza. Quando incontriamo i semi o li teniamo a danzare dentro le tasche teniamo con noi il calore del fuoco.

 

Il seme dell'albero gradisce l'alcool come solvente e prepariamo delle tinture di circa 50% Vol in cui i semi/frutti si mettono a macerare interi con tutti gli organi che gli sono propri. Per esempio la castagna nel suo riccio, il gheriglio di mandorlo nel suo nocciolo, il semino alato nella sua pigna. La macerazione è bene che avvenga per un lungo tempo di 2 o 3 mesi, il tempo necessario affinché il solvente entri fino nella profondità dei tegumenti e qui possa informarsi portando via con sé principi di forma, sostanza e vibrazione.

 

 

Elemento Etere: essenza lunare

 

Il canto degli Alberi alla Luna.

 

Quando cala il sole e la foresta di Abeti si accende di spicchi rossi, nei boschi si apre una percezione, la concretezza si solleva da terra e lascia il posto ad un canto d'unisono che ubriaca e confonde i sensi. Che bello essere accompagnati da questo senso di gratitudine che rimane come unico colore. Tutto si riappropria di senso in questo lattiginoso e espanso stato. Questo sogno è una realtà potente. Sono durante queste notti, illuminate dal plenilunio, che gli alberi imprimono al meglio la loro essenza all'acqua, quell'essenza, quella frequenza, quel suono, quell'idea che viaggia e sta nell'etere.

 

Attraverso l'etere, la maestosa espressione dell'albero nelle notti di plenilunio si imprime nell'acqua pura, che poniamo in una ciotola sui rami della prima biforcazione di grandi tronchi, ai piedi di colonne delle foreste sacre, nel cuore protetto di una folta chioma, ad assorbirne l'essenza, la vibrazione, il suono, l'idea.

 

Al mattino, prima dell'arrivo del sole, ritorniamo ai piedi dei narratori di storie per raccogliere l'acqua. La filtriamo sotto l'albero, e con un bel grazie chiudiamo il tappo delle preziose bottiglie blu, riempite per metà. Le riempiamo completamente dopo, a casa, aggiungendo alcool puro per la conservazione.

 

Questa ultima preparazione è il catalizzatore delle estrazioni corteccia, gemma, fiore, frutto; il vuoto pieno attorno al quale i quattro elementi tessono la vita che si mostra e di cui facciamo esperienza.