Preparazione
Si raccolgono i fiori la mattina, quando si è asciugata la rugiada, senza toccarli con le mani. Generalmente vengono tagliati con un paio di forbici e fatti cadere in un vassoio di vetro che contiene l’acqua di una sorgente che nasce vicino al luogo della raccolta. Il vassoio con i fiori in infusione è posto al sole nel luogo di raccolta per 3-4 ore, facendo attenzione che non cada l’ombra di piante o di nuvole sui fiori in infusione.
Alcuni rimedi floreali sono preparati con il metodo della bollitura. Invece di esporre l’infuso al sole si fanno bollire i fiori nell’acqua di sorgente per 20-30 minuti.
Una volta terminata la macerazione al sole o la bollitura, l’acqua d’infusione è separata dai fiori e si aggiunge la stessa quantità di grappa per garantire la conservabilità del prodotto. Bach usava il brandy, una grappa che si produce in Inghilterra, in quanto lo considerava più puro e naturale dell’alcol denaturato normalmente utilizzato nelle medicine. L’infuso così ottenuto si chiama madre.
Per l’assunzione, la madre viene diluita nel rapporto di 2-3 gocce in 30 ml di acqua, eventualmente con l’aggiunta di un po’ di grappa per migliorare la conservabilità.
Questo corrisponde a un rapporto di 1:240 rispettivamente 1:360 tra madre e soluzione. L'assunzione di questa diluizione dà i risultati migliori.
Qualcuno sostiene che solo il Centro di Bach è autorizzato a preparare i Fiori di Bach. Ecco la risposta di Bach, espressa alla conferenza alla Masonic Hall di Wallingford nel 1936:
“L’intero principio di guarigione di questo metodo è così semplice che può essere compreso praticamente da tutti e anche le erbe stesse possono essere raccolte e preparate da chiunque provi diletto in questo.”
Proponiamo i nostri fiori nelle due preparazioni indicate da Bach e con i nomi da lui usati:
